Alta temperatura

A maggiori profondità e ad elevate temperature, lo zoccolo cristallino ha un grande potenziale per la produzione di energia elettrica, e per un simultaneo sfruttamento del calore. In Svizzera, il progetto DHM di Basilea è il primo a tentare di sfruttare questa energia. Nei prossimi anni, altri progetti di produzione di energia elettrica tramite la geotermia si metteranno senza dubbio in moto nel nostro paese.

Centrale geotermica di Nesjavellir in Islanda, che produce elettricità e calore. Foto E. Thor

Se la risorsa geotermica raggiunge o supera la temperatura di 110 °C, diventa allora possibile produrre elettricità. In effetti, quando un fluido geotermico ad alta temperatura e forte pressione risale in un pozzo, si trova sotto forma di una miscela di acqua liquida e di vapore. L'energia del vapore sotto pressione formata in questo modo permette la sua conversione in elettricità, mediante una turbina accoppiata ad un generatore. Questa elettricità viene in seguito fornita alla rete di distribuzione esistente.

All'uscita della turbina, dopo la conversione dell'energia geotermica, il fluido si trova ancora ad una temperatura elevata, questo permette di nuovo il suo utilizzo termico diretto, ad esempio per le applicazioni di riscaldamento.

Schema di sfruttamento di un serbatoio geotermico a grande profondità per produrre elettricità e calore. Schema S. Cattin, CREGEFinora in Svizzera, le tecniche di sfruttamento della geotermia si limitavano alla produzione di caldo e di freddo. La tecnologia SGS (Sistema Geotermico Stimolato, o in inglese, EGS Enhanced Geothermal Systems), che prevede la creazione di uno scambiatore di calore nelle profondità di un massiccio roccioso granitico, rappresenta un grande passo avanti verso la produzione di elettricità. Questa tecnologia, che è ancora allo stadio sperimentale, deve permettere di produrre energia detta di banda, ossia disponibile in qualsiasi momento, un vantaggio raro nel campo delle energie prodotte da fonti rinnovabili. L'acqua iniettata nelle perforazioni viene scaldata a 200 °C nel cuore della roccia fessurata artificialmente a circa 5 km di profondità. Di ritorno in superficie, questa energia permette di azionare una turbina a vapore accoppiata ad un generatore.

In altri paesi, installazioni idrotermali traggono vantaggio da giacimenti acquiferi situati a 1'000 - 3'000 metri di profondità per raggiungere delle temperature che vanno dai 60 fino ai 350 °C.

Schema di sfruttamento di un serbatoio geotermico a grande profondità per produrre elettricità e calore.
Grafik S. Cattin, CREGE

Tipi di impianti in Svizzera >> Sistemi Geotermici Stimolati]

 

 

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